Credo sia dovuto agli esercizi mentali che ho iniziato da alcuni mesi.
Mentre ero nel dormiveglia, una settimana fa circa, ho iniziato a sentire una cacofonia di voci che si accavallavano l'una sull'altra. Non sono riuscito a distinguere cosa si dicevano, ma sembravano dialoghi piuttosto serrati.
Un'altra sera, invece, mentre provavo una tecnica di rilassamento, ho di nuovo avuto un lieve attacco di panico consistente in una vertigine improvvisa. Avevo la terribile sensazione che la mia mente si sarebbe distaccata dal corpo e mi sarei ritrovato all'improvviso nello spazio aperto.
Sono pensieri folli, lo so, ma credo sia un tentativo della mia mente di provare ad aprirsi all'infinito cosmico e ad altri confini ignoti.
In realtà, il peggio arriva quando passo dal dormiveglia al sonno profondo.
Lì cominciano le sensazioni spiacevoli e si trasformano in incubi senza forma.
Sogno architetture che non ho mai visto, di solito mi trovo in atri di condominii fatiscenti e oscuri, e ho sempre la netta sensazione di essere inseguito.
Una volta ho sognato di trovarmi sulla cima di uno di quei palazzi, e di spiccare il volo verso l'alto, ma arrivato a una certa quota ho percepito distintamente il vuoto attorno a me e mi è venuta l'angoscia, così sono dovuto tornare giù e rientrare nel condominio.
Ho letto su internet che questo terrore delle sfere celesti si chiama uranofobia.

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