urànofilìa: s. f. [dal gr. tardo οὐρανοφιλíα, comp. di οὐρανός «cielo» e φιλíα «attrazione»] amore morboso verso il cielo e tutte le cose che riguardano il paradiso.
Tendenza morbosa al piacere fisico mediante la sperimentazione continua di vertigini e vuoto.
Ho letto questa definizione su un vecchio dizionario che avevo in casa. Quanto mi piacerebbe poter accettare a fondo quella sensazione spiacevole che provo ad ogni attacco di panico.
Oggi, per esempio, ne ho avuto un altro. Stavo passeggiando per il centro quando ho sentito la testa leggera e un vuoto dietro la cervicale. Il cuore ha iniziato a battermi forte, e mi sono dovuto rifugiare dentro un palazzo, perché avevo la sensazione che me ne sarei di nuovo volato verso l'alto. Per fortuna non è passato nessuno.
Non so perché continuo ad appuntarmi ogni attacco, visto che non vado più dal terapista. Sarà la forza dell'abitudine.
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